Ho recentemente letto la disavventura di FabioG3, al quale è stato copiato (tra l’altro con modifica dei link interni contenuti nel post) uno dei suoi post più popolari.

Anche a me è capitato di vedere copiati integralmente dei miei post, a volte con citazione della fonte, altre volte no. Personalmente ho lasciato perdere, ma [non si può mai sapere nella vita!] ho colto l’occasione per informarmi un po’ di più sull’argomento della tutela del diritto d’autore su internet [cui avevo già accennato relativamente a potenziali problematiche legali nel caso in cui tu voglia implementare un autoblog].

no-copyright

Furti famosi

In molti hanno la convinzione che qualsiasi materiale si trovi sul Web sia disponibile per tutti: copiare le immagini, i testi, i filmati diventa, per ignoranza, un’attività normale.

Capita anche a testate giornalistiche famose: negli USA è nato un acceso dibattito in seguito all’articolo pubblicato sul New York Times da Maureen Dowd copiando, senza citare la fonte, dal blog “Talking Points Memo” di Josh Marshall.

Anche in Italia non va meglio, se pensate che il Corriere della Sera ha dovuto porgere le sue scuse a PaulTheWineGuy dopo aver utilizzato le sue foto, citando genericamente Flickr.com e senza riconoscere, di fatto, il merito all’autore.

Diritti dell’autore

Quali sono dunque i diritti dell’autore di un Blog nel momento in cui scrive e pubblica un nuovo articolo [dopo aver dedicato tempo nella ricerca, impegno per cercare le migliori parole chiave ed ottimizzare l'articolo]?

Testi, scritti, articoli, e-mail – Ogni forma di testo, anche breve, é tutelata dalla normativa sul diritto d’autore e non può essere copiata, riprodotta (anche in altri formati o su supporti diversi), nè tantomeno é possibile appropriarsi della sua paternità. L’unica eccezione prevista dalla legge (art. 70 l. 633/41) é quella di consentire il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o parti di opere letterarie (ma non l’intera opera, o una parte compiuta di essa) a scopo di studio, discussione, documentazione o insegnamento, purchè vengano citati l’autore e la fonte, e non si agisca a scopo di lucro, sempre che tali citazioni non costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera stessa. Solo in questa particolare ipotesi si può agire senza il consenso dell’autore.

Qualsiasi testo originale, che abbia il carattere minimo di creatività é dunque protetto di diritto, senza bisogno di particolari adempimenti o avvertenze, pure se espresso in forma orale (ad es. la fonoregistrazione di un’opera di teatro).

Nessun limite di legge sussiste invece per la riproduzione di testi di autori morti da oltre settant’anni.

Si deve comunque considerare che pure gli scritti dal carattere non specificatamente creativo (ma divulgativo, comunicativo, informativo), che vengono trasmessi attraverso la rete, beneficiano di tutela giuridica. E’ il caso ad esempio delle E-MAIL, che, rappresentando una forma di corrispondenza, sono sottoposte al divieto di rivelazione, violazione, sottrazione, soppressione previsto dagli artt. 616 e 618 del codice penale. [Fonte: Dottrina Informatica]

Tu in quanto blogger sei dunque tutelato: i tuoi articoli, se riutilizzati, devono essere a te attribuiti, mediante citazione della fonte. Da notare che il riutilizzo integrale non è concesso, a meno che non sia tu stesso a consentirlo [ad esempio aderendo alla CC].

Commerciale o Non Commerciale?

In molti casi la riproduzione, anche se a volte solo parziale, può essere consentita se non è presente uno scopo commerciale.

Non mi è però ben chiaro entro quali  limiti rientri la definizione di attività commerciale.

Se un mio post viene copiato da un altro blog [ipotizziamo un blog personale, quindi con finalità ludico-divulgativa] e nel corpo del post sono inseriti 3 annunci di AdSense ed alcuni banner pubblicitari?

Sarebbe da considerarsi attività commerciale?

E se per caso quel post si posizionasse meglio del mio su delle parole chiave strategiche?

Non ci sarebbe in questo caso concorrenza diretta [e sleale aggiungo io]?

Se poi il blog in questione utilizzasse gli stessi programmi di affiliazione che utilizzo io ed ottenesse delle vendite grazie alle visite provenienti dai motori di ricerca?

Considerazioni Personali

Non sono un avvocato, nè tantomeno laureato in legge, ma, chiaramente, mi sono fatto una mia idea personale.
Cerco di esportela in maniera sintetica:

  1. Su internet è molto facile ci siano copiature o plagi;
  2. La tua opera è tutelata dalla legge, ma, nella pratica, può essere difficile dimostrare la paternità;
  3. Anche dimostrando la paternità, non so se vale la pena intraprendere azioni legali [costi da anticipare, tempi lunghi e risultato incerto];
  4. il migliore risultato che si può ottenere [in termine di tempo perso e risultati ottenuti] è probabilmente quello di ottenere la rimozione o un link, contattando l’autore della copia e dimostrargli che non sei uno sprovveduto;
  5. Si può provare ad adottare delle tattiche per monetizzare i contenuti duplicati e ripubblicati da altri siti senza autorizzazione.
  6. se proprio vuoi metterti in guerra, assumi un avvocato specialista del settore [o meglio dei settori, dato che si parla sia di Copyright che di Internet]!

PS: dimenticavo! Se proprio smani dalla voglia di rovinarti il fegato scoprendo chi copia i tuoi articoli, iscriviti al servizio gratuito di FairShare.

Linkografia

Diritto al riconoscimento della paternità dell’Opera [da leggere assolutamente per chiarirsi le idee]

Tutela diritto d’autore su Internet

Copyright Explained [fortemente incentrato sulla legislazione U.S.A. ma veramente molto dettagliato]

Copyright dei video online [incentrato sui video, ma con molte analogie anche al blog in generale]

Articoli copiati dal proprio Blog: come risolvere il problema [approccio SEO]

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